Coliche renali in agguato con il caldo e l’estate

Redazione 21 luglio 2016 0
Coliche renali in agguato con il caldo e l’estate

È arrivato il caldo, la disidratazione è pronta a farsi sentire e con lei anche il rischio di essere colpiti da coliche renali. Sudorazione abbondante e insufficiente introduzione di liquidi sono i principali fattori che durante l’estate predispongono alla formazione dei cosiddetti “sassolini” che si formano tra le cavità del rene e la vescica a causa di un eccesso di sali presenti nelle vie urinarie.

Quello che accade è che le condizioni climatiche influenzano il nostro metabolismo e tutti noi siamo a rischio di contrarre i calcoli renali, anche coloro che solitamente non ne soffrono.

Dolore acuto al fianco, sudorazione eccessiva, nausea e continuo bisogno di urinare sono i principali campanelli di allarme di questa patologia che si verifica soprattutto durante la notte e le prime ore del mattino: è infatti in questa fase del giorno che l’urina raggiunge il massimo grado di concentrazione di ossalati, fosfati di calcio e altre sostanze che, aggregandosi, formano il calcolo.

La caratteristica che accomuna i calcoli renali è la presenza di un dolore acuto. Al contrario di quanto si possa pensare, il dolore non è però un indicatore della gravità della situazione: può accadere che calcoli di piccole dimensioni risultino estremamente dolorosi e, a loro volta, calcoli più grossi diano luogo ad un dolore meno intenso. Precisato questo aspetto, rimane l’urgenza di intervenire prontamente per contrastare il male che la comparsa dei calcoli porta con sé. Akis®, a base di diclofenac e beta-ciclodestrine (disponibile da 25, 50 e 75mg), è pensato per poter essere utilizzato dal paziente in situazioni di emergenza anche sottocute, a seguito dell’indicazione del medico. La nuova formulazione consente una rapida e semplice autosomministrazione, un aspetto da non sottovalutare soprattutto per chi quest’estate ha scelto mete lontane dove non ci sono strutture sanitarie adeguate e vuole intervenire prontamente contro il dolore. Inoltre, a ribadire l’efficacia del prodotto è stato un recente studio condotto su 1644 pazienti e pubblicato sulla rivista Lancet che dimostra come il diclofenac sia la migliore opzione per gestire l’emergenza nel paziente con coliche renali con una capacità di riduzione del dolore nei primi 30 minuti pari al 68%, contro il 66% del paracetamolo e il 61% della morfina. A questo primato si aggiungono minori effetti collaterali, maggiore rapidità di azione ed efficacia analgesica.

L’idratazione rimane un aspetto essenziale per scongiurare la formazione dei sassolini. Gli specialisti consigliano almeno un litro e mezzo o due di acqua al giorno, preferibilmente quella oligominerale che è povera di sali. Ancora meglio se si prende l’abitudine di assumere mezzo litro di acqua prima di andare a dormire: in questo modo si combatterà in maniera efficace la concentrazione notturna dell’urina.

Infine, come sempre accade, anche l’alimentazione gioca un ruolo importante contro la formazione di calcoli renali: sì quindi ad una dieta varia ricca di frutta e verdura, mentre è da evitare il latte prima di andare a dormire o assumere abbondanti quantità di pomodori.

 

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