Intolleranza al lattosio: come comportarsi durante le feste?

Redazione 21 dicembre 2016 0
Intolleranza al lattosio: come comportarsi durante le feste?

L’ultimo mese dell’anno, tra luculliani pranzi natalizi e cenoni di Capodanno, può diventare problematico per le tante persone che convivono con l’intolleranza al lattosio.  Per scegliere opportunamente le varie pietanze di questi giorni, meglio essere informati su quali siano gli alimenti da evitare o consumare con attenzione.
Secondo un documento firmato  EFSA (European Food Safety Authority), in caso di sintomi minori di intolleranza al lattosio, si potrebbe comunque assumere una quantità pari a 12 gr al giorno di tale disaccaride (o anche di più se assunto in vari momenti della giornata).  Il condizionale dipende dal fatto che questa tollerabilità può comunque variare di persona in persona.
Va sempre ricordato che l’intolleranza al lattosio dipende dall’assenza o errato funzionamento di un enzima, la lattasi, capace di sciogliere e rendere digeribile lo zucchero contenuto nel latte e i suoi derivati.
Partendo dagli antipasti, andando sul concreto, appare quindi conveniente evitare le tipiche tartine contenenti burro o creme a base di formaggio in generale. Così come limitare il consumo di alcuni dolci, come quelli a base di cioccolato.
Tuttavia sono diverse  le ricette online che aiutano a scegliere un menù soddisfacente e libero dal lattosio. L’industria alimentare è a sua volta venuta incontro alle esigenze del sempre maggiore numero di intolleranti al lattosio, anche nella produzione di panettoni ad hoc.
In questa ricerca viene in aiuto l’AILI (Associazione Italiana Latto-Intolleranti) che ha stilato una lista, di volta in volta aggiornata, di aziende impegnate nella produzione di prodotti alimentari senza lattosio.
Se però non si vuole rinunciare del tutto ai piaceri della tavola, esistono in commercio farmaci che danno modo di consumare un buon pasto, limitando gli effetti di tale reazione alimentare.  Si tratta di compresse masticabili, a base di Tilattasi che, assunte prima di pranzo o cena, permettono di pasteggiare, concedendosi qualche libertà in più.
A questo punto ci si potrebbe chiedere come riconoscere la presenza di lattosio in una confezione acquistata in un supermercato. Il sito ufficiale del ministero della Salute risponde a questa legittima esigenza, attestando che: “A livello nazionale, in attesa dell’armonizzazione (con norme dell’Unione Europea ndr.), l’indicazione “senza lattosio” può essere impiegata per latte e prodotti lattiero-caseari con un residuo di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o 100 ml. I prodotti con tale indicazione – prosegue il comunicato – devono riportare l’informazione in etichetta sulla specifica soglia residua di lattosio con modalità del tipo ‘meno di (…)’.  La soglia indicata deve risultare comunque inferiore a 0,1 g per 100 g o 100 ml”.

Dunque per festeggiare serenamente nel periodo natalizio, senza effetti indesiderati, appare ragionevole mangiare tenendo d’occhio certi prodotti, cercando un giusto equilibrio tra quello che è meglio eliminare o consumare con attenzione.

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