Mangiare bene per dormire meglio

15 Gennaio 2012 da Redazione 

Le pietanze che portiamo in tavola possono incidere sul nostro sonno. Ci sono infatti alimenti in grado di stimolare nell’organismo la produzione di melatonina e serotonina, gli ormoni del sonno e del benessere, grazie al loro elevato contenuto di un aminoacido chiamato triptofano. Tra questi i formaggi le uova e il pesce, ma anche il cioccolato.

Le statistiche dicono che, nel mondo, una persona su quattro soffre di disturbi del sonno, tra i quali insonnia o incapacità di recuperare le energie perdute, e le cause possono essere molteplici. Una in particolare, però, è tanto importante quanto sottovalutata: le abitudini alimentari.

La composizione di alcuni cibi, unita a comportamenti alimentari scorretti, può essere infatti causa di problemi che impediscono un riposo soddisfacente. Ribaltando il punto di vista, vediamo invece quali alimenti - e perché - sono più indicati a favorire un sonno di qualità.

Alcuni ormoni, responsabili del buon funzionamento del ciclo del sonno, come la melatonina e la serotonina, derivano direttamente dal triptofano, un aminoacido “precursore” che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare autonomamente e che deve perciò essere assunto attraverso la normale alimentazione, con un fabbisogno quotidiano stimato in 3-3.5 mg/kg per un adulto.

Ne contengono quantità elevate principalmente il latte e i suoi derivati (il Parmigiano Reggiano addirittura 560 mg per 100 g), ma in generale si trova nella grande maggioranza delle sostanze proteiche (uova, pesce e pollo in particolare), oltre che nei legumi, nelle arachidi e nel cacao.

Per una buona qualità del sonno non basta però assumere alimenti che contengono triptofano: dobbiamo anche garantire al nostro organismo un apporto adeguato di carboidrati complessi come la pasta e il riso (non adatti, invece, quelli semplici come lo zucchero), che stimolano la secrezione di insulina, la quale - a sua volta - favorisce l’assorbimento da parte del cervello del triptofano.

Anche le vitamine hanno un ruolo nel ritmo sonno-veglia, specialmente la B1 e la B6, necessarie per la sintesi di serotonina e contenute in buona quantità in legumi, cereali integrali, soia e noci (B1), nonché nella carne, nel pesce e nel fegato (B6).

Altri elementi che favoriscono la qualità del sonno sono il calcio e il magnesio. È noto che tra i cibi a più alto contenuto di calcio ci siano i latticini, ma tra i vegetali anche ciliegie, mandorle e soia si difendo bene, per non parlare della poco nota alga Iziki, che ne contiene addirittura 1400 mg per 100 g. Per quanto riguarda il magnesio, banane, frutta secca, legumi e cereali integrali ne garantiscono un giusto apporto.

Un ultimo punto riguarda il consumo di alcol: assumerne di sera può solo apparentemente favorire il sonno, che invece risulta spesso interrotto e leggero. L’alcol infatti inibisce la secrezione di melatonina e riduce la permanenza nella fase profonda del sonno (REM).

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