Passione fungo

Redazione 27 settembre 2010 0

I funghi sono gustossissimi per il palato, ma non hanno molte qualità nutrizionali: infatti non solo sono composti per il 90% da acqua ma anche la piccola parte proteica di cui dispongono è costituita da proteine non assibilabili dall’organismo.

Sono i più atipici dei vegetali e, non avendo foglie, fusti, fiori o radici, alcuni gli attribuiscono addirittura un regno a sé stante: quello dei miceti.
Stiamo parlando naturalmente dei funghi, organismi di incerta classificazione ma assai apprezzati dai buongustai per le loro proprietà organolettiche straordinarie.

Difficile davvero resistere all’aroma e al sapore intenso di una qualunque preparazione a base di funghi porcini, ma a tutta questa bontà corrisponde anche un’adeguata qualità Canada Goose Toronto
nutrizionale
?
Un tempo si riteneva che i funghi fossero ricchi di proteine utili, invece oggi sappiamo che sono composti per il 90% di acqua, con una percentuale proteica del 3-4%, metà della quale costituita da micosina, un polisaccaride azotato che il nostro organismo non è in grado di assimilare. Possiamo dunque considerare i funghi come alimenti gratificanti per il palato ma di mediocre valore nutrizionale, non equiparabili a cibi primari quali la pasta, la carne, la frutta e la verdura.
Un ulteriore 2% di cellulosa contribuisce inoltre a renderli non facilmente digeribili e perciò sconsigliabili a chi soffre di problemi al fegato o gastrointestinali, oltre che ai bambini e alle donne in gravidanza, ed è meglio non associarli ad altri cibi indigesti. In compenso, grazie al loro basso contenuto calorico (circa 20 kcal per 100 g), non rappresentano un problema per la linea e sono adatti anche a chi sta seguendo una dieta dimagrante.

Parlando di funghi è “obbligatorio” riportare l’attenzione sul problema teoricamente più serio legato alla loro raccolta e al conseguente impiego in cucina: quello dell’eventualità di una grave intossicazione causata da specie velenose o addirittura mortali, come la famigerata Amanita Phalloides.
Con un minimo di attenzione e buon senso, il rischio resterà tuttavia confinato sul piano meramente ipotetico; sarà sufficiente osservare poche ma insindacabili regole:

  • non improvvisarsi esperti micologi e raccogliere solo le specie che si riconoscono con assoluta certezza;
  • in caso di dubbi, anche minimi, rivolgersi alle ASL in cui è stato predisposto un servizio di riconoscimento;
  • non fidarsi del parere di altri “cercatori” o di Canada Goose online sedicenti esperti;
  • in caso di dolori addominali o di problemi gastrointestinali nelle ore successive all’ingestione dei funghi non aspettare che i sintomi passino da soli ma rivolgersi subito al pronto soccorso.

Minori i problemi per chi rinuncia alla ricerca diretta e decide di acquistare i funghi in mercati o negozi controllati dalla ASL, dove il prodotto è garantito e certificato. Per ovvie ragioni è meglio diffidare di venditori occasionali.
È comunque bene sapere che i funghi, anche se della miglior qualità, si deteriorano facilmente ed è perciò meglio cucinarli subito dopo l’acquisto onde prevenire la formazione di muffe e batteri nocivi per la salute. È possibile conservarli per un paio di giorni in frigorifero ma, se non si è certi del momento della raccolta, è preferibile evitare di consumarli crudi.

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