Esami ematochimici consigliati

Ogni ginecologo valuterà l’opportunità o meno di prescrivere determinati esami in base all’anamnesi della paziente.
Nella tabella è quindi riportata un’indicazione orientativa e generica.
Sicuramente va sempre monitorata la funzionalità epatica attraverso la valutazione delle transaminasi (ALT e AST). Un loro aumento può essere indice di diverse disfunzioni epatiche, le più frequenti delle quali sono di natura virale.

Prima di iniziare l’assunzione di contraccettivi orali è inoltre opportuno valutare i livelli ematici di lipidi (colesterolo totale e HDL, trigliceridi). La somministrazione di estroprogestinici è infatti sconsigliata in presenza di alti livelli di colesterolo e trigliceridi e, d’altra parte questi potrebbero alzarsi nel corso dell’assunzione. Inoltre, qualora dovesse verificarsi un rialzo di colesterolo, bisogna verificare anche il rapporto tra colesterolo HDL (buono) e LDL (cattivo).

Per quanto riguarda gli esami della coagulazione bisogna dire che il rischio di eventi tromboembolici può essere evitato tramite una selezione attenta delle pazienti in base all’anamnesi familiare e personale. Nella maggior parte dei casi infatti anche in presenza di patologie ereditarie che favoriscono trombosi venose, i comuni esami della coagulazione possono risultare nella norma.

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