Cistite ricorrente? Può essere colpa dell’intestino!

Redazione 4 maggio 2017 0
Cistite ricorrente? Può essere colpa dell’intestino!

Infezioni alle vie urinarie, bruciori intimi e cistiti sono patologie che colpiscono circa una donna su due e che nel 30% dei casi si ripresentano a distanza di tempo sotto forma di recidive.

Perché questi disturbi ricompaiono? Nella maggior parte dei casi è colpa di una terapia non adeguata, con tempi e dosaggi non corretti, che favorisce il fenomeno della resistenza batterica. Un fattore di rischio al quale si aggiunge la tendenza a sottovalutare e ignorare il problema favorendone così la cronicizzazione.

Ma c’è di più. In generale, si tende a pensare al passaggio di batteri per via esterna – ovvero che dall’ano arrivano alla vagina, fino a raggiungere l’uretra e la vescica – ignorando invece il legame tra il nostro intestino e la comparsa della cistite. Come spiega la Prof.ssa Elisabetta Costantini, docente di Urologia presso l’Università di Perugia, “i batteri possono penetrare anche per via interna: dalla parte finale dell’intestino direttamente in uretra e in vescica. In alcune situazioni favorenti, la mucosa del retto può essere infatti poco protetta, e predisporre per i batteri cattivi dei veri e propri passaggi”.

In questi casi, gli esperti parlano di “intestino permeabile”, una condizione che si presenta quando si soffre di uno scarso equilibrio della flora intestinale.

Si tratta quindi di un’alterazione dei microorganismi del nostro intestino (che in condizioni normali sono utili alla nostra salute), che contribuisce all’aumento delle possibilità di contrarre malattie gastroenteriche, autoimmunitarie e cistiti.

Come mantenere quindi l’equilibrio intestinale?

 L’alimentazione è il primo passo per evitare un’alterazione del microbiota (l’insieme dei batteri presenti nel nostro intestino): prediligere quindi verdura e frutta fresca come lamponi, mirtilli, more, ribes, barbabietole, carote, lattuga e patate. Bene anche cereali, pane, pasta e riso. Bere molto e in maniera regolare aiuta a eliminare le tossine presenti nella vescica ed evitare infiammazioni. Da evitare sono invece i cibi “acidi” come carne, uova, pesce, latticini, agrumi, tè, caffè, cioccolata, pomodori, mele, albicocche, pesche, ananas, banane, prugne, fragole, alcol, bibite gassate, spezie, cibi piccanti e fritti.

Infine, un valido aiuto è rappresentato dagli integratori a base di acido ialuronico come Ialuril® Soft Gels che, assicura la Prof.ssa Costantini, “aiutano a rinforzare la mucosa protettiva della vescica e a bloccare la strada ai batteri inopportuni”.  L’efficacia di Ialuril® Soft Gels è data dalla sua doppia azione: da un lato antinfiammatoria e antidolorifica grazie alla presenza di quercetina e curcumina, dall’altro una funzione di riparazione della mucosa vescicale garantita dall’acido ialuronico e condroitin solfato. Un prodotto che, assicura la Dott.ssa Debora Marchiori, Specialista in Urologia presso Villa Erbosa – Gruppo Ospedaliero San Donato di Bologna e Rappresentante Emilia Romagna della Società Italiana Urologia Territoriale, fornisce “un risultato molto positivo in termini sintomatologici con una drastica riduzione dei fenomeni di bruciore, dolore, sanguinamento e di alterata percezione dello stimolo ad urinare, come frequenza e senso di incompleto svuotamento: un beneficio immediato e a lungo termine.

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