Dolore durante il rapporto sessuale? Forse è Vulvodinia. Pronta la cura che rispetta le donne

Redazione 23 marzo 2017 0
Dolore durante il rapporto sessuale? Forse è Vulvodinia. Pronta la cura che rispetta le donne

Che una serena vita sessuale rientri a pieno titolo nel diritto alla salute è un dato assodato. Eppure una donna su dieci dichiara di provare dolore durante il rapporto sessuale, accettando l’idea che il sesso non sia un piacere. Il disturbo è conosciuto con il nome di “Dispareunia”, ma il dolore della vulva può verificarsi anche in assenza di manifestazioni cliniche o alterazioni evidenti. Si parla in questi casi di “Vulvodinia”: bruciori, sensazione di “punture di spillo” o dolori ricorrenti localizzati all’ingresso della vagina, e causati da numerosi fattori interdipendenti, in larga parte fisiologici.

La nuova cura a favore per le donne risponde al nome di Nebycrom®: un preparato a base di verbascoside, sostanza che modula i processi infiammatori rispettando la flora vaginale, derivato da cellule staminali di Syringa Vulgaris coltivate in vitro. I componenti naturali del prodotto permettono un’azione lenitiva e idratante, e l’assenza di parabeni abbatte il rischio di possibili irritazioni.

Nebycrom® è più di una terapia topica: è uno strumento che sconfigge i tabù, restituendo alle donne il diritto al benessere nel rapporto col proprio corpo e alla pienezza di una vita sessuale serena e sana. Quella della Vulvodinia è infatti la storia di un riconoscimento tardivo, che per decenni ha portato le donne a sviluppare ansie e forme di auto-colpevolizzazione. La scienza medica ha per lungo tempo sottovalutato il problema, legandolo a fattori di natura psicologica e soggettiva, e stimolando la riluttanza delle pazienti a dichiarare sintomi percepiti come insoliti e imbarazzanti. A questa impasse si deve la significativa estensione del disturbo, e la sua cronicizzazione: secondo una ricerca del 2016 pubblicata dal “The Journal of Sexual Medicine”, nei paesi industrializzati la Vulvodinia raggiunge picchi del 28% della popolazione femminile. Ma stando ai dati diffusi dal Dipartimento di Scienze Ginecologiche dell’Università di Padova, il 30% delle donne interessate rimane senza diagnosi.

Negli ultimi anni si è finalmente riconosciuta la Vulvodinia come una patologia con precise caratteristiche. Che si possono trattare e risolvere. Nell’aprile del 2015 il termine entra nella sua forma definitiva nelle classificazioni scientifiche, e la sua descrizione è finalmente validata dai più importanti centri di ricerca internazionali. Un passo avanti che ha permesso di dare precisi contorni al problema, e finalmente di trovare soluzioni.

Nebycrom® si allinea a questo percorso di progresso e di consapevolezza a favore delle donne: la Vulvodinia esiste. E può essere curata.

 

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