7 italiani su 10 soffrono di disturbi del sonno

Redazione 24 marzo 2016 0
7 italiani su 10 soffrono di disturbi del sonno

Difficoltà a prendere sonno o riaddormentarsi, risvegli frequenti, apnee notturne e agitazione sono problemi che gli italiani purtroppo conoscono molto bene.

Secondo un recente sondaggio dell’Eurodap (Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico) condotto su un campione di 900 persone, sette italiani su dieci soffrono di disturbi del sonno. In particolare, quattro su dieci lamentano una difficoltà nell’addormentarsi e tre su dieci si svegliano ripetutamente la notte. Non mancano anche coloro che tendono a svegliarsi molto prima che la sveglia suoni (due su dieci).

L’insonnia è un disturbo del sonno che si sta diffondendo sempre di più, in particolare tra i giovani: si calcola che negli ultimi 4-5 anni i pazienti di età inferiore ai 20 anni che accusano disturbi di questo tipo siano quasi raddoppiati (18-20%).

L’utilizzo di Melatonina DISPERT®, integratore alimentare a base di melatonina pura, è studiato per migliorare la qualità del riposo notturno e grazie alla sua innovativa combinazione a base delle vitamine B3 e B6 contribuisce alla riduzione della stanchezza e regola in modo ottimale il bioritmo sonno-veglia.

Intervenire sui disturbi del sonno è infatti un aspetto che non deve essere sottovalutato in quanto le conseguenze di un cattivo riposo posso essere gravi: sonno e invecchiamento cerebrale sono infatti fortemente legati poiché dormire poco e male contribuisce, in età avanzata, al declino cognitivo e al rischio di demenza.

Accanto al consumo di melatonina, per contrastare lo stress e l’ansia che spesso sono all’origine di un riposo disturbato e difficile, è importante seguire una dieta leggera (in particolar modo a cena) e priva di bevande che stimolano il sistema nervoso (tè e caffè). Particolarmente indicate sono le noci e le mandorle perché, grazie al magnesio, svolgono una funzione rilassante.

E per concludere, prima di andare a dormire, è bene evitare l’utilizzo di tv, pc, cellulari e tablet (le cosiddette fonti di luce blu), la cui luce tende a inibire la produzione di melatonina.

 

 

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