Cistite frequente: probabilmente non è batterica

Redazione 27 aprile 2015 0
Cistite frequente: probabilmente non è batterica

Il dolore pelvico o cistite interstiziale è una patologia caratterizzata da un’infiammazione cronica della vescica. Si tratta di un disturbo che colpisce soprattutto le donne (circa il 15% in età fertile) i cui meccanismi scatenanti sono ancora in una fase di approfondimento da parte degli specialisti.

Anche individuare il problema da parte del paziente può risultare spesso complesso poiché, come afferma il Prof. Stefano Salvatore, Ricercatore dell’Università Vita e Salute – San Raffaele e Responsabile dell’Unità Funz. di Uroginecologia presso l’Ospedale San Raffaele di Milano, il dolore pelvico è “spesso basato solo su sintomi che possono in realtà confondere ed essere interpretati come infezioni del basso tratto urinario, causate da cistiti batteriche o germi come la clamidia e l’ureaplasma”.

Ricorrere all’utilizzo di un diario minzionale può essere un valido aiuto per comprendere se il disturbo di cui si soffre può essere identificato con la cistite interstiziale, la cui frequenza minzionale è superiore rispetto a quella batterica e che può arrivare fino a 20 volte nelle 24 ore interferendo in maniera incisiva sulla qualità della vita quotidiana e del riposo notturno.

Un altro effetto provocato dalla cistite interstiziale è l’alterazione del coating protettivo dell’urotelio (il tessuto che costituisce il rivestimento interno della vescica e delle vie urinarie). Il risultato che ne deriva è che la barriera protettiva, che in condizioni di normalità impedisce la penetrazione degli agenti tossici attraverso le pareti vescicali, diventa permeabile andando ad innescare l’infiammazione e i sintomi dolorosi. Una condizione che rischia di essere ulteriormente aggravata dall’attivazione di cellule mastocitarie in grado di compromettere l’integrità dell’urotelio.

A questo proposito, studi scientifici hanno provato l’efficacia del trattamento intravescicale di acido ialuronico e condroitin solfato (nome commerciale Ialuril®), due sostanze (GAG, glicosaminoglicani) che costituiscono normalmente lo strato protettivo, svolgendo allo stesso tempo un’attività antinfiammatoria.

L’’Ospedale San Carlo di Roma, nell’ambito di un recente studio  ha somministrato questa terapia ad un campione di 12 donne affette da cistite interstiziale e refrattarie ad altri trattamenti, riscontrando un miglioramento generalizzato e prolungato nel tempo della loro funzionalità vescicale nonché una riduzione dei sintomi dolorosi. Un’efficacia, quella di Ialuril®, confermata anche dall’Associazione Europea di Urologia (EAU) che, in un incontro tenutosi lo scorso mese a Madrid, ha parlato non solo di una netta riduzione di urgenza, frequenza e dolore minzionale ma anche delle potenzialità benefiche apportate da questa combinazione in pazienti che presentano cistite indotta da chiemioterapia e radioterapia.

E’ importante infine sottolineare come tale trattamento debba essere effettuato da uno Specialista Urologo o Uroginecologo che, a seguito di una conferma diagnostica, potrà consigliare questa terapia che ha dimostrato di essere un prezioso aiuto nel contrastare i disturbi della vescica.

 

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