Coliche renali: il diclofenac è il nostro migliore alleato

Redazione 28 giugno 2016 0
Coliche renali: il diclofenac è il nostro migliore alleato

La conferma arriva anche dalla scienza: il diclofenac è la terapia più efficace per combattere il dolore dovuto a coliche renali, uno dei disturbi urologici più diffusi e anche tra i più fastidiosi.

Colica renale: di cosa si tratta?

È un dolore violento localizzato nella parte inferiore dell’addome e della schiena che tende a presentarsi per lo più in pazienti uomini che hanno superato i 40 anni. Nel caso delle donne si parla invece di massima incidenza attorno ai 50 anni e tende ad aumentare fino ai 60 anni di età.

Lo studio: quale metodologia e quali risultati?

L’analisi è stata condotta dai ricercatori del Qatar in collaborazione con colleghi australiani con l’obiettivo di comprendere quale sostanza analgesica e quale tipo di somministrazione fosse più indicata nei soggetti affetti da colica renale. È stato utilizzato un campione di 1.645 pazienti di età compresa tra i 18 e i 65 anni che si erano presentati al pronto soccorso con una colica renale di intensità moderata-grave e ad ognuno è stato assegnato diclofenac per via intramuscolo, morfina o paracetamolo.

Lo studio dimostra che il diclofenac (68%) rappresenta il più efficace antinfiammatorio non steroideo somministrato per via intramuscolare. A seguire, paracetamolo (66%) e morfina (61%). Nello specifico, rispetto alla morfina, il diclofenac ha garantito un effetto analgesico più intenso e con minori effetti collaterali rispetto alle altre terapie.

Colica renale: quale terapia?

L’efficacia dimostrata del diclofenac viene resa ancora più pratica e immediata nella sua formulazione sottocute (nome commerciale Akis®), in un’ottica di totale sicurezza grazie ai bassi dosaggi disponibili da 25 e 50 mg. Akis®, pur mantenendo inalterata l’efficacia del farmaco, si conforma così alle richieste dell’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) che raccomanda un utilizzo della più bassa dose efficace di FANS.
La soluzione sottocutanea, oltre ad essere meno dolorosa e più sicura rispetto a quella intramuscolare, ha il vantaggio di permettere al paziente l’autosomministrazione, in particolar modo quando il dolore acuto si manifestasse improvvisamente.

In conclusione, viene riconfermata la validità di Akis® che con la sua formulazione a base di diclofenac e beta-ciclodestrine (che aumentano la solubilità e stabilità in acqua del principio attivo riducendo il volume nel quale deve essere sospeso) rappresenta un rimedio prezioso quando si parla di terapia del dolore.

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