Dall’alimentazione al sesso: il decalogo per la salute della tua prostata

Redazione 18 aprile 2016 2
Dall’alimentazione al sesso: il decalogo per la salute della tua prostata

La Fondazione PRO ONLUS (Prevenzione e Ricerca in Oncologia), da tempo impegnata nella prevenzione e cura dei tumori della prostata oltre che nella ricerca, traccia le linee guida per la salute urologica maschile con un utile decalogo.

Non rispettare anche solo una di queste regole, potrebbe generare processi infiammatori a livello prostatico.  La combinazione di più fattori porta ad una amplificazione di tali fenomeni per la ghiandola prostatica.

Dalle visite urologiche all’alimentazione, dal sesso allo sport, ecco allora le 10 regole d’oro per la salute della prostata.

1. EFFETTUARE, ALMENO UNA VOLTA OGNI 12 MESI, UNA VISITA UROLOGICA DI CONTROLLO A PARTIRE DALL’ETÀ DI 50 ANNI
Ogni visita deve essere preceduta dal dosaggio del PSA nelle sue tre frazioni (Totale, libero e rapporto Libero/totale), oltre ad essere completata dall’esecuzione dell’ecografia specialistica della prostata (con sonda transrettale). Nei soggetti a rischio (con familiari di primo grado affetti da cancro della prostata) lo screening va iniziato più precocemente (40 anni) e va effettuato ad intervalli più frequenti.

2. SEGUIRE UN ADEGUATO STILE DI VITA
L’infiammazione della prostata molto spesso dipende, o viene aggravata, da un alterato stile di vita. L’attenta osservanza dei consigli di seguito riportati è indispensabile per attenuare i fastidiosi sintomi causati dalla prostatite e per evitare le recidive, che sono molto frequenti.

3. EVITARE CIBI DANNOSI PER IL BASSO TRATTO URINARIO
birra, insaccati, spezie, pepe, peperoncino, superalcolici, caffè, cioccolato, formaggi grassi, pesci grassi (anguilla, tonno, sgombro), molluschi, frutti di mare, crostacei (gamberi, aragosta).
Tutti gli alimenti elencati presentano spiccate proprietà irritanti sul basso tratto urinario (prostata e vescica).

4. PREFERIRE CIBI CONTENENTI SOSTANZE ANTIOSSIDANTI
Vitamina A
(carote, albicocche, spinaci, broccoli, pomodori), Vitamina C (ribes, kiwi, agrumi, fragole, cavolfiori, peperoni), Vitamina E (olio d’oliva, oli vegetali, germe di grano), Licopene (pomodori rossi), Selenio (carne, noci, tuorlo d’uovo), Zinco (carni rosse, noci, fegato), Manganese (cereali integrali, tè nero, verdure a foglie verdi). Tutti gli alimenti elencati presentano spiccate proprietà antiossidanti per cui aiutano a ridurre l’infiammazione sul basso tratto urinario (prostata e vescica).

5. BERE ALMENO 2 LITRI D’ACQUA AL GIORNO
Per ridurre il peso specifico delle urine ed evitare le infezioni urinarie, che sono molto frequenti nel paziente prostatico, bere almeno 2 litri di acqua oligominerale, a piccoli sorsi, frequentemente nel corso della giornata. È però indicato ridurre l’introito di liquidi 2-3 ore prima di coricarsi, onde evitare di alzarsi di notte per urinare a causa di un’aumentata diuresi.

6. REGOLARIZZARE LA FUNZIONE INTESTINALE
La funzione dell’intestino deve essere regolare. Sia la stipsi cronica che la diarrea possono determinare fenomeni di passaggio di batteri tra intestino e prostata (circolo entero-urinario).

7. MANTENERE UN’ATTIVITÀ SESSUALE REGOLARE
L’attività sessuale non è nociva, anzi, se praticata con regolarità, ha effetti benefici. D’altro canto, l’astinenza prolungata provoca ristagno di secrezioni nella ghiandola prostatica ed una possibile infezione seminale

8. EVITARE DI PRATICARE IL COITO INTERROTTO
Quando sopraggiunge lo stimolo eiaculatorio, questo va sempre assecondato e mai interrotto volontariamente, onde evitare fastidiosi fenomeni di reflusso intraprostatico del liquido seminale.

9.PRATICARE ATTIVITÀ FISICA
Tutte le attività fisiche e sportive di tipo aerobico riducono la congestione della prostata e stimolano la circolazione pelvica

10. MODERARE L’USO DEI MEZZI A DUE RUOTE (moto, scooter, bicicletta, cyclette)
I microtraumi perineali possono essere responsabili di processi infiammatori prostatici. L’impiego di selle imbottite è in grado solo parzialmente di ridurre tali fenomeni.

2 Commenti »

  1. pippo 18 aprile 2016 at 13:32 -

    Ma al punto 7: Dopo quanto tempo l’astinenza è considerata eccessiva?

  2. Redazione 28 aprile 2016 at 11:24 -

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