Dolore acuto: meglio il freddo o il caldo?

Redazione 22 marzo 2016 0
Dolore acuto: meglio il freddo o il caldo?

A molti sarà capitato almeno una volta di avere sforzato troppo un muscolo, stirato un legamento o di avere accusato dolore alla schiena. Il freddo e il caldo sono certamente i rimedi più utilizzati per contrastare i sintomi dolorosi, ma non sempre è chiaro quale dei due sia più opportuno utilizzare.

Cosa è dunque meglio applicare? Qual è il rimedio più adatto per evitare che il dolore si cronicizzi?

La soluzione più giusta dipende dalla tipologia di dolore, anche se in generale è possibile affermare che quando il dolore è dovuto ad un’infiammazione il caldo è da evitare poiché rischia di peggiorare la sintomatologia.

Nello specifico, a seguito di un trauma o ad uno strappo muscolare, il dolore può essere alleviato ricorrendo – senza esagerare – ad impacchi freddi che, provocando una vasocostrizione e riducendo l’apporto di ossigeno ai tessuti, sono in grado di ridurre il gonfiore.  Da evitare quindi il caldo che favorisce invece la formazione dell’ematoma e lo sviluppo dell’infiammazione.

Attenzione però all’eccessivo utilizzo del ghiaccio in quanto può provocare iperventilazione e una riduzione del flusso di sangue arterioso al cervello che danno luogo a svenimenti, tachicardie, aritmie e danni ai tessuti. Anche l’immersione nell’acqua ghiacciata praticata spesso dagli sportivi di professione può essere pericolosa: si tratta infatti di un rimedio la cui efficacia è stata messa in discussione da uno studio britannico che parlerebbe addirittura di effetti negativi sulla salute.  Per combattere piccoli traumi, leggere contratture, torcicollo, ma anche problemi reumatici, con conseguenti stati infiammatori, mal di schiena o dolori muscolari e articolari sono particolarmente indicati i cerotti medicati Flector® che, grazie al rilascio prolungato del principio attivo nell’arco delle 12 ore, favoriscono la continuità dell’effetto analgesico.

Diversamente, il caldo è da preferire per chi è affetto da lombalgia, artrosi e artrite reumatoide. Ma anche in questo caso bisogna precisare che se la patologia si presenta nella fase acuta è bene evitare il calore per evitare il peggioramento dello stato infiammatorio: sarà dunque da preferire una formulazione di diclofenac intramuscolo da 25, 50 e 75mg (nome commerciale Akis®),  che agisce contro il dolore acuto adeguandosi all’intensità del dolore percepito dal paziente.

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