Farmaci vs integratori: la differenza c’è e si vede

Redazione 27 marzo 2015 0
Farmaci vs integratori: la differenza c’è e si vede

Farmaco e integratore alimentare sono prodotti diversi. Tuttavia, spesso non siamo a conoscenza della profonda differenza tra i due. Recenti studi condotti dal Centro di ricerca Ipsos hanno rilevato che gli integratori alimentari che si trovano nei supermercati, nei negozi e negli autogrill sono considerati dai consumatori alla stregua dei farmaci: solo coloro che li acquistano in farmacia, ovvero il 5%, ne fanno un uso consapevole. A questo dato, si aggiunge l’indagine portata avanti dal Centro Studi della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) e dalla quale emerge che circa il 60% delle mamme e dei papà d’Italia confonde gli integratori con i farmaci.

Si tratta di una disinformazione che non può essere sottovalutata, poiché, se si desidera garantire una buona qualità della vita, è necessario essere consapevoli anche di ciò che si assume. Sebbene farmaco e integratore possano contenere gli stessi principi attivi, è principalmente il processo di commercializzazione a distinguerli.

In primo luogo, un integratore deve rispondere ai requisiti di sicurezza e qualità, caratteristiche alle quali si aggiunge quella dell’efficacia nel caso del farmaco, il quale deve essere in grado anche di determinare effetti terapeutici. Le garanzie offerte dai due prodotti non sono quindi uguali: il farmaco, per essere commercializzato, deve superare l’approvazione da parte di commissioni regolatorie ed è necessario dimostrare che la composizione sia standardizzata e ripetibile. Nel caso dell’integratore invece, è sufficiente che il prodotto venga notificato al Ministero della Salute alla quale segue una procedura di silenzio-assenso.

È dunque la legge a operare una netta distinzione: la capacità di produrre effetti terapeutici viene confermata da enti regolatori specializzati che verificano anche la concentrazione e la purezza della sostanza, aspetti da non sottovalutare soprattutto quando si seguono trattamenti a lungo termine.

Un esempio è dato dalla formulazione farmaceutica equivalente a base di Acidi Grassi polinsaturi Omega-3 (nome commerciale Olevia®) che risponde a ciò che diversi studi hanno dimostrato: l’efficacia preventiva del rischio cardiovascolare e della mortalità nel postinfarto nonché la capacità di ridurre i livelli di trigliceridi nel sangue tipica degli Omega -3, viene garantita solo quando assunti a una concentrazione di almeno l’85%.

In molti casi, come per gli Omega -3, sapere distinguere le due sostanze diventa importante soprattutto per i risultati che si possono ottenere. Come infatti ha precisato il Prof. Alessandro Mugelli, Ordinario di Farmacologia, Direttore Dipartimento NEUROFARBA di Firenze, “è importante affidarsi alle formulazioni farmaceutiche e non ai semplici integratori poiché i risultati positivi sono stati ottenuti esclusivamente con le prime: gli integratori non sono infatti soggetti agli stessi rigidi iter di controllo sulla produzione e sulla qualità delle materie impiegate”.

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