Gli sportivi e il dolore alla spalla: occhio alla cuffia dei rotatori!

Redazione 26 settembre 2016 0
Gli sportivi e il dolore alla spalla: occhio alla cuffia dei rotatori!

Sono in pochi a conoscerli, ma i disturbi legati alla cuffia dei rotatori interessano molti di noi. In generale, si tratta di una patologia che interessa soprattutto le persone che sono solite praticare molto sport e nelle quali possono manifestarsi improvvisi dolori alla spalla.

In particolare, la cuffia dei rotatori è un’area che si trova all’altezza della spalla e comprende muscoli e tendini che uniscono, appunto, la spalla al braccio. Questa “cuffia” ci permette quindi di esercitare liberamente alcuni movimenti con il braccio grazie anche ad una “borsa” di lubrificazione che si trova nel mezzo.

Ad essere per lo più a rischio sono il muscolo chiamato “sovraspinato” e i tendini ad esso immediatamente collegati: ciò che solitamente si verifica è un vero e proprio sfaldamento di queste parti e, di conseguenza, la manifestazione di un dolore acuto che si presenta anche al più piccolo movimento. Ecco dunque che anche l’attività quotidiana più semplice come quella di vestirsi può diventare un incubo. Ulteriori segnali che fanno presagire la presenza di questo disturbo possono riconoscersi in una certa debolezza della spalla o un rumore particolare durante il movimento del braccio.

Come accennato prima, i soggetti maggiormente a rischio sono persone che sforzano in maniera particolare questa area del corpo. Sportivi come nuotatori, giocatori di tennis o assidui frequentatori della palestra sono dunque avvisati: sono infatti loro ad essere più esposti all’usura di questa specifica zona. Anche l’età può certamente incidere, ma in questo caso il danneggiamento della parte è dovuto ad un indebolimento dei tendini e ad un minor afflusso di sangue nell’area.

La soluzione

Accanto ad attenti movimenti della spalla che aiutano a rinforzare i muscoli, gli specialisti consigliano l’utilizzo della formulazione sottocutanea a base di diclofenac e beta-ciclodestrine (nome commerciale Akis®), in grado di contrastare il dolore acuto. Inoltre, bassi dosaggi da 25 e 50mg assicurano gli stessi risultati della formulazione da 75mg garantendo la massima sicurezza del prodotto. Una soluzione, quella della formulazione sottocutanea, che oltre ad essere meno dolorosa e più sicura rispetto a quella intramuscolare, ha il vantaggio di permettere al paziente l’autosomministrazione, in particolar modo quando il dolore acuto si manifesta improvvisamente.

Resta però fondamentale non dimenticare che la soluzione migliore rimane sempre quella della prevenzione: sì dunque ad esercizi di stretching che aiutino la spalla a non sforzarsi troppo quando si fa attività fisica durante la giornata.

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