Intolleranza al lattosio: curare l’ipotiroidismo senza effetti collaterali

Redazione 30 aprile 2015 0
Intolleranza al lattosio: curare l’ipotiroidismo senza effetti collaterali

L’intolleranza al lattosio  è l’incapacità di digerire gli zuccheri contenuti nel latte e nei suoi derivati, per la carenza dell’enzima lattasi e il più delle volte provoca diversi disturbi gastrointestinali, come ad esempio diarrea, dolori addominali, nausea, vomito. Il lattosio di fatto si trova non soltanto nei latticini, ma anche nei prodotti da forno, in molti cibi pronti e nei salumi. Addirittura è spesso utilizzato come eccipiente in molti farmaci, tra i quali anche alcune formulazioni in compresse di levotiroxina. 

La terapia ormonale sostitutiva con levotiroxina è il trattamento più indicato per chi soffre di ipotiroidismo, cioè di una insufficiente sintesi ormonale da parte della tiroide.

Tale terapia va effettuata per tutto il corso della vita e ciò  può presentare delle difficoltà, specialmente nei pazienti intolleranti al lattosio: infatti lassorbimento del principio attivo è legato a diverse variabili, tra cui appunto la modifica dell’acidità gastrica derivante da patologie gastrointestinali.

In presenza di tali complicazioni, generalmente si ricorre ad un aumento del dosaggio di levotiroxina, che da un lato compensa il malassorbimento del principio attivo, ma dall’altro non elimina i disturbi gastrointestinali tipici dell’intolleranza al lattosio.

In questi casi però, i pazienti possono avvalersi di nuove formulazioni di levotiroxina in soluzione orale liquida, (nome commerciale Tirosint ®), totalmente prive di lattosio e di glutine, che garantiscono anche un migliore assorbimento dell’ormone tiroideo, eliminando la fase di dissoluzione tipica delle compresse   e rendendosi subito disponibili in quanto si combinano direttamente con i fluidi gastrointestinali.

Formulazioni liquide come Tirosint ® sono ormai una certezza di miglioramento della qualità della vita per chi, come i pazienti ipotiroidei, è costretto a seguire una terapia permanente.

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