Ipercolesterolemia familiare: riconoscila e poi tienila sotto controllo con Colesia

Redazione 1 febbraio 2016 0
Ipercolesterolemia familiare: riconoscila e poi tienila sotto controllo con Colesia

L’ipercolesterolemina familiare è una condizione ereditaria che porta ad elevati livelli del colesterolo  “cattivo” (LDL), dovuti all’incapacità del fegato di chi ne è affetto di eliminarli correttamente dal sangue.

 E’ una patologia ancora poco conosciuta, ma che può portare a conseguenze davvero gravi: in alcuni casi si parla di morte per infarto prima dei 40 anni o di un ictus prima dei 45 anni. In Italia sono stati diagnosticati circa 7.000-8.000 casi, ma si tratta del 3-4% del totale. Ne consegue l’urgenza di una diagnosi precoce per poter, eventualmente, avviare una terapia risolutiva.

Come si trasmette e in cosa consiste?

Esistono due forme di ipercolesterolemia familiare: eterozigote ed omozigote. In entrambi i casi quello che accade è che se un genitore è portatore di un gene alterato che causa questa disfunzione avrà il 50% di probabilità di trasmettere questo gene ai figli.

Tra le due forme, quella più comune è quella cosiddetta eterozigote (HeFH) che colpisce circa una persona su 200-500. Questi pazienti presentano livelli di colesterolo LDL due volte superiori al normale (>190 mg/dL). L’ipercolesterolomia familiare omozigote è invece la forma più rara e si riscontra in 1 persona su un milione che avrà livelli di colesterolo cattivo oltre sei volte superiori al normale (500-1.000 mg/dL).

Quali sono i sintomi?

In primo luogo si possono individuare depositi di grasso cutaneo (in gergo specialistico sono chiamati xantomi) su gomiti, ginocchia e tendini. Anche depositi di colesterolo su palpebre o cornea, dolore toracico o altri segni di malattia coronarica rappresentano dei veri e propri campanelli di allarme. Sono tutti fattori che possono comparire anche in giovane età. A questi si aggiungono elevati livelli di colesterolo totale (più di 300 mg/dL negli adulti e più di 250 mg/dL nei bambini), livelli elevati di LDL (più di 190 mg/dL negli adulti e più di 160 mg/dL nei bambini), ma livelli normali di trigliceridi.

Quali sono i rimedi?

Riconoscere per tempo questa patologia significa scongiurare le conseguenze irreversibili che le malattie cardiovascolari portano con sé.

Dieta equilibrata ed esercizio fisico sono i primi consigli da seguire. Tuttavia non sempre i cambiamenti dello stile di vita portano ad un significativo abbassamento del colesterolo.

Diventa quindi necessario ricorrere all’aiuto di un integratore come Colesia®  che, grazie agli steroli e stanoli vegetali è in grado di ridurre l’assorbimento del colesterolo LDL fino al 33%. Un rimedio che garantisce efficacia e si rivela un alleato prezioso per la nostra salute.

 

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