La tecnologia 3D dal dentista: il futuro è già qui

Redazione 18 giugno 2015 0
La tecnologia 3D dal dentista: il futuro è già qui

Introdotta per la prima volta negli Stati Uniti e presente in Italia dal 2013, la scansione intraorale 3D (chiamata anche tecnologia Cad-Cam) porta con sé una vera e propria rivoluzione tecnologica direttamente dal dentista.

Si tratta di una tecnologia diagnostica basata su simulazioni digitali 3D del distretto cranio-facciale che permette di ottenere impianti e protesi “patient centred”, su misura per il paziente, in un arco di tempo inferiore rispetto al passato quando invece erano necessarie numerose e fastidiose sedute per l’impronta dentale.

Le cliniche Doctor Dentist si affidano alla tecnologia Cad-Cam e alla scansione in 3D mettendo a disposizione del paziente tecniche innovative che garantiscono non solo un risultato rapido, ma soprattutto efficace e senza imprecisioni.

Prendere l’impronta sarà come scattare una foto, sia per le tempistiche, sia per il comfort. Ricorrere al nuovo sistema 3D significa infatti niente fastidio in bocca della pasta per il calco, protesi più veloce, meno appuntamenti e costi ridotti. Inoltre, l’impronta digitale 3D fornisce un risultato subito corretto, senza alcuna imprecisione dovuta a bolle o imperfezioni. Last but not least, la visualizzazione su schermo, consente al dentista di applicare eventuali ritocchi in tempo reale, proprio nel corso della scansione.

Accanto alla tecnica per la rilevazione dell’impronta, Doctor Dentist utilizza anche la tomografia computerizzata cone beam, un sistema radiografico che permette di visualizzare in maniera tridimensionale i denti e le strutture anatomiche. Questa metodologia porta con sé due vantaggi di non poco conto per il paziente: da un lato garantisce una maggiore qualità rispetto ad una tradizionale TAC e dall’altro assicura una minima esposizione alle radiazioni grazie al fascio conico di raggi X e alla loro capacità di acquisire informazioni complete e dettagliate in pochi secondi.

L’impiego della tecnologia 3D è ampia: non solo programmazione e customizzazione degli apparecchi ortodontici, ma anche chirurgia maxillo-facciale e otorinolaringoiatria.

Inoltre, è possibile simulare un intervento chirurgico con il relativo spostamento delle parti ossee, la riduzione della mandibola o l’avanzamento del mascellare, e osservare come si riposiziona l’articolazione. Senza dimenticare che l’elevata tecnologia 3D consente anche di individuare eventuali disturbi respiratori grazie all’identificazione di possibili restringimenti o anomalie dei seni paranasali.

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