La vescica in salute grazie all’acido ialuronico

Redazione 26 gennaio 2017 0
La vescica in salute grazie all’acido ialuronico

L’acido ialuronico è una sostanza presente naturalmente in molti tessuti del corpo umano, le sue caratteristiche donano elasticità e idratazione: ha infatti una spiccata capacità di legarsi alle molecole d’acqua e allo stesso tempo protegge da eccessive sollecitazioni. Per questo, possiede svariate applicazioni terapeutiche.

In urologia, viene impiegato nei casi di infiammazione delle pareti della vescica, ovvero dell’urotelio, e del suo strato più superficiale, il coating, ricoperto a sua volta da una porzione superficiale di glicosaminoglicani (GAG), tra cui l’acido ialuronico e il condroitin solfato, e da una porzione profonda di glicoproteine e proteoglicani. Tale alterazione si manifesta generalmente al paziente sottoforma di cistite e dolore pelvico cronico.

Un caso più grave di cistite si verifica quando l’infiammazione interessa gli interstizi della parete vescicale, sviluppandosi poi all’interno della vescica. Si tratta di una vera e propria patologia detta cistite interstiziale, una malattia rara cronica della vescica, spesso confusa con la cistite cronica.

Quando non adeguatamente trattata, essa si diffonde negli organi circostanti. Per questo motivo, spiega il Prof. Massimo Lazzeri, Specialista Urologo (Unità Operativa di Urologia – Istituto Clinico Humanitas di Milano e Responsabile di Urologia Ambulatoriale presso l’Istituto Ricerche Cliniche Manfredo Fanfani di Firenze), è necessario attuare un approccio multimodale: “sulla patologia devono lavorare insieme diversi specialisti: l’urologo e l’uroginecologo, ma anche il fisioterapista, perché molto spesso le pazienti hanno contrazioni spastiche del piano perineale a causa del dolore.”

Ricostruire l’urotelio e prevenire le infiammazioni

Già nel 2012, uno studio preliminare ha dimostrato la sicurezza e l’efficacia di acido ialuronico e condroitin solfato, in particolare nella formulazione integrata Ialuril® prefill (instillazioni endovescicali), su un campione di 15 donne (22-64 anni) con cistite interstiziale e sindrome del dolore vescicale; la terapia consisteva nella somministrazione del prodotto una volta alla settimana per 20 settimane, a mano a mano diminuendo le dosi. L’analisi di alcuni parametri hanno determinato una riduzione della frequenza minzionale e del dolore. I sintomi erano migliorati nella maggior parte delle pazienti.

Oggi questa efficacia è disponibile in nuove formulazioni, meno invasive e più accettabili psicologicamente: si tratta dell’integratore Ialuril® softgels in capsule molli per via orale, “che, attraverso il meccanismo di assorbimento intestinale e di eliminazione renale, riescono a giungere in vescica in concentrazioni adeguate” spiega Lazzeri, e continua “solitamente, se non c’è eccessiva intensità dei sintomi residui, è sufficiente una capsula al giorno per due settimane per ricostruire lo strato protettivo della parete vescicale e ridurre l’infiammazione.” Il medico saprà valutare i singoli casi.

Un nuovo approccio che permette di evitare l’uso continuativo di antibiotici, per non sviluppare un antibiotico-resistenza, e un’importante attività di prevenzione grazie alla ricostruzione della barriera protettiva della vescica, anche per patologie più complesse come la cistite interstiziale.

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