Lotta al colesterolo “cattivo”: quali integratori scegliere?

Redazione 1 aprile 2017 0
Lotta al colesterolo “cattivo”: quali integratori scegliere?

Quando si parla di integratori spesso è difficile orientarsi nel labirinto di capsule tanto simili in apparenza, ma diverse nelle componenti specifiche e in formulazione.

Quando si parla di colesterolo l’alimentazione è la prima via per ridurre i livelli di quello cattivo (LDL), accompagnata spesso da un integratore che ne rafforzi gli effetti positivi, previa prescrizione del medico.

Cosa offre il mercato per il benessere del nostro cuore?

Vi sono integratori che limitano l’assorbimento intestinale del colesterolo, dei grassi e di altri nutrienti: sono quelli a base di fibre, fibre che troviamo nei legumi, nell’avena e nella sua crusca, nelle mele, negli agrumi e nelle carote; esse, però, tendono a produrre gonfiore al livello dell’addome. La stessa azione hanno gli integratori contenenti il chitosano, un polisaccaride ricavato dal guscio dei crostacei di mare.

Similmente i beta glucani sono polisaccaridi contenuti nella crusca di alcuni cereali, che aiutano nella riduzione del colesterolo LDL.

Già da qualche hanno, è stata introdotta la componente dei fitosteroli, i quali  avendo “una formula simile al colesterolo, vengono assorbiti a livello intestinale al posto del colesterolo”, spiega il prof. Roberto Volpe. Questo comporta una minor quantità di colesterolo che arriva al fegato. Colesia® (nome commerciale) grazie anche al riso rosso e ai polifenoli dell’olivo, agisce in maniera rivoluzionario sui tre fronti del colesterolo in eccesso, aiutando a ridurne assorbimento, sintesi e ossidazione.

La soia e l’effetto delle sue proteine, da tempo vengono utilizzate come sostitutivi della carne durante i pasti. Il consumo di questi alimenti e gli integratori a base di lecitina di soia e proteine della soia devono essere utilizzati con moderazione in particolare da parte degli uomini, in quanto apportando fitoestrogeni, tendono ad abbassare il livello di testosterone.

Infine, è risaputo come gli Omega-3 presenti nel pesce e nella frutta secca, siano particolarmente utili al cuore. Gli acidi grassi essenziali (Omega-3, EPA, DHA) sono indispensabili per la salute dell’uomo e devono essere assunti per via esterna (alimentazione) perché l’organismo non è in grado di sintetizzarli.

“Medaglia al valore” anche alla formulazione

Integrare la dieta è un passo necessario nel momento in cui l’alimentazione non può più aiutarci a controllare il livello di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Molto importante, per una reale efficacia, oltre che i principi attivi, è la formulazione.

Al posto delle solite compresse o bustine, la tecnologia softgels è costruita su una matrice liquida che rende più semplice la somministrazione e l’assorbimento dei principi attivi. Il liquido è racchiuso in una capsula molle di gelatina: questo comporta una maggiore protezione delle componenti dalla degradazione ossidativa e non risente del ph dei succhi gastrici garantendo una ottimale efficacia, sempre.

 

Chiedere al proprio medico di fiducia è importante per capire quale sia la migliore soluzione al proprio caso. Non dimentichiamo che assumere un integratore senza porre attenzione al proprio regime alimentare e allo stile di vita, equivale ad annullare gli effetti della cura.

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