No stress! La melatonina riduce la pressione arteriosa

Redazione 26 giugno 2015 0
No stress! La melatonina riduce la pressione arteriosa

Prof. Roberto Volpe, Specialista in Malattie del Fegato e del Metabolismo – Ricercatore CNR – Servizio di Prevenzione e Protezione

Professore, quanto influisce lo stress sulla pressione arteriosa e quindi sui rischi di infarto e ictus?

Lo stress, sia psichico che fisico, è un fattore di rischio perché aumenta il battito cardiaco, aumenta la pressione arteriosa, diminuisce l’immunità. Non è quindi solo un problema di carattere cardiovascolare dovuto all’aumento del quantitativo di catecolamine circolanti, adrenalina-noradrenalina, che facendo aumentare la pressione arteriosa costituiscono un maggiore rischio di infarto e di ictus.

Un calo delle difese immunitarie, a lungo andare, può predisporre a una serie di tumori, e quindi a problematiche anche da un punto di vista oncologico.

Molto interessante – dice ancora il professor Volpe- è l’azione della melatonina sul cardiovascolare perché riduce le catecolamine. Quindi riduce la tendenza al battito cardiaco troppo frequente (la cosiddetta tachicardia) e la tendenza alla pressione arteriosa elevata, agendo anche sulle cellule muscolari lisce.

Ci sono dei recettori proprio per la melatonina per cui si ha una tendenza alla vasodilatazione: aumentando il diametro dei nostri vasi, diminuisce la pressione arteriosa.

E di quanto diminuisce?

Ebbene, degli studi controllati e ben condotti su popolazioni studiate ad hoc, quindi su trial clinici, hanno dimostrato una riduzione di 5mm di mercurio sia per la pressione sistolica che diastolica.

Una riduzione di soli 2mm di mercurio che sembra una cosa banale – noi neanche siamo abituati a valutare delle variazioni da 142 a 140mm di mercurio – può ridurre il rischio cardiovascolare del 7% per quanto riguarda l’infarto e del 10% per quanto riguarda gli ictus cerebrali.

La melatonina può ridurre la pressione arteriosa intorno ai 5 mm di mercurio. I benefici sono evidenti. 

La  melatonina ha anche un’azione antiossidante, antinfiammatoria.

Questo è fondamentale perché ci spostiamo adesso sull’LDL colesterolo, il colesterolo cosiddetto “cattivo”. Quando è in eccesso penetra nei nostri vasi e va incontro a ossidazione: il primo passo che porterà nel tempo, negli anni, alla formazione della placca. Ebbene, la melatonina ha anche un’azione antiossidante.

Quindi ha un’azione in toto di protezione dal punto di vista cardiovascolare perché, abbiamo detto, riduce lo stress, riduce la pressione arteriosa, riduce l’ossidazione.

Dunque, prendendo Melatonina Dispert non solo regoliamo il nostro ritmo sonno-veglia, ma aiutiamo, e non poco, il nostro sistema cardiovascolare.

 

Guarda l’intervista al Prof. Roberto Volpe

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