Nuova cura in gel per la carenza di testosterone

Redazione 10 febbraio 2005 0

10/02/2005

Arriva finalmente in Italia il testosterone in gel per la cura dell’ipogonadismo. Secondo uno studio dell’Università di Firenze, un paziente su tre con disturbi sessuali ne soffre.

L’ipogonadismo, la ridotta funzionalità delle ghiandole sessuali (le gonadi), comporta negli uomini una diminuzione dei livelli di testosterone nel sangue. Questa patologia colpisce in media il 6% della popolazione maschile italiana, ma la sua incidenza è sottostimata perché si manifesta anche con sintomi poco riconoscibili quali depressione e mancanza di energia.

Dallo studio dell’Unità di Andrologia dell’Università di Firenze è emerso come un paziente su tre (30% dei casi), che si rivolge al medico per disturbi della sfera sessuale, risulti affetto da ipogonadismo.
Il professor Mario Maggi, Ordinario di Endocrinologia dell’Università di Firenze, spiega che il testosterone “sincronizza” il desiderio con l’atto sessuale vero e proprio, regolando inizio e fine dell’erezione. Nel deficit di testosterone, i cui sintomi possono riguardare l’umore, il tono muscolare, la concentrazione, il sintomo che allarma di più e che porta il paziente dal medico, riguarda la sfera sessuale e in particolare il calo del desiderio.

Il deficit di testosterone, quando diagnosticato, può essere curato tramite la terapia ormonale sostitutiva. Tra le formulazioni disponibili sul mercato, la più recente presentata anche in Italia è quella in gel, di facile applicazione e la più adatta a riprodurre i livelli fisiologici naturali dell’ormone maschile nel sangue.

La carenza di testosterone può presentare gravi conseguenze per la salute e il benessere psico-fisico dell’uomo, soprattutto se trascurata e prolungata nel tempo. Oltre a compromettere l’equilibrio della sfera sessuale, altera la distribuzione della massa grassa, diminuisce il tono muscolare, influisce negativamente sull’umore. Con l’avanzare dell’età, inoltre, aumenta l’incidenza di osteoporosi, peggiora l’affettività, diminuisce le difese immunitarie e comporta il rischio di malattie cardiovascolari.

«Una valutazione dei livelli di testosterone circolante dovrebbe dunque considerarsi un test di routine» spiega il professor Vincenzo Gentile, presidente della Società Italiana di Andrologia. Tale misurazione permette di stabilire con precisione la condizione ormonale del paziente e di valutare se è idoneo per una terapia ormonale sostitutiva a base di testosterone.

Tra i diversi trattamenti per il deficit di testosterone, il gel si è rivelato il più efficace e di più facile utilizzo per il paziente, evitando così le irritazioni cutanee dei cerotti e le dolorose iniezioni delle terapie fino ad ora adottate. Da poco introdotto anche in Italia, il gel ripristina i livelli fisiologici del testosterone e risulta la formula più adeguata proprio perché viene naturalmente assorbito dalla cute, che lo rilascia lentamente nelle 24 ore, mantenendo livelli costanti fin dalla prima applicazione e a lungo termine.

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