Omega-3 nella sindrome metabolica: un supporto contro i trigliceridi alti

Redazione 21 aprile 2017 0
Omega-3 nella sindrome metabolica: un supporto contro i trigliceridi alti

I trigliceridi sono i principali grassi presenti nel sangue: derivano dagli alimenti e possono essere sfruttati dall’organismo come fonte di energia, ma valori troppo elevati possono predisporre a stati patologici.

Quando si parla di ipertrigliceridemia ? Quando il valore supera i 200 mg/dL siamo in presenza di un livello elevato di trigliceridi nel sangue ma, generalmente, senza sintomi. La situazione comincia ad essere preoccupante quando il livello supera i 500 mg/dL: trigliceridi molto elevati, spesso in associazione ad altre condizioni patologiche come sovrappeso, obesità e diabete, rappresentano un rilevante fattore di rischio cardiovascolare.

 

Ci riferiamo al sovrappeso  quando parliamo di obesità addominale che predispone a diverse alterazioni: aumento della glicemia, dei trigliceridi e della pressione arteriosa e diminuzione del colesterolo HDL, cioè la cosiddetta “sindrome metabolica”, una minaccia per l’apparato cardiovascolare. Il sovrappeso, causato soprattutto da cibo “spazzatura” e sedentarietà, può poi evolvere in obesità e favorire lo sviluppo di alterazioni come, appunto, l’ipertrigliceridemia.

 

Per chi soffre di diabete , invece, i trigliceridi alti sono uno dei disturbi che si manifesta più frequentemente: l’insulino-resistenza tipica dei pazienti diabetici, infatti, non permette di utilizzare i trigliceridi come energia, determinandone quindi un accumulo nel sangue.

Come intervenire? Innanzitutto, prestando attenzione all’alimentazione, che deve essere povera di zuccheri e di grassi, soprattutto quelli “nascosti” nei prodotti dolciari (per esempio l’olio di palma), che sono insaturi e quindi dannosi per le arterie. In secondo luogo, è necessario combattere la sedentarietà, fare movimento.

Infine, in aggiunta ad una dieta corretta, assumere Omega-3, che possono ridurre i livelli dei trigliceridi fino al 30%. Per essere efficaci, però, devono avere concentrazioni elevate (almeno l’85%) di principio attivo: in questo caso si parla di farmaco Omega-3 (nome commerciale Olevia® ) e non di integratore. Tale formulazione, inoltre, certifica il prodotto dal punto di vista della purezza e della sicurezza, grazie alla lunga serie di controlli cui sono sottoposti i farmaci, diversamente dagli integratori.

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