Patologie tiroidee: quanto sono diffuse?

Redazione 1 febbraio 2016 0
Patologie tiroidee: quanto sono diffuse?

La tiroide è donna. Infatti, a fronte di una percentuale molto più bassa per gli uomini, quasi il 10% delle donne sviluppa un disturbo alla tiroide durante la sua vita, più frequentemente dopo una gravidanza.

L’ipotiroidismo, la più diffusa di queste malattie, e la tiroidite di Hashimoto interessano il genere femminile più frequentemente rispetto a quello maschile.

In generale comunque, il solo ipotiroidismo interessa il 5% della popolazione italiana, mentre altre patologie, come l’ipertiroidismo, sono presenti in circa l’1-2% della popolazione.
Varie indagini suggeriscono che in totale sarebbero affetti da una malattia della tiroide circa 6 milioni di italiani, i quali dunque devono seguire una terapia sostitutiva cronica con levotiroxina sodica , l’ormone sintetico della tiroide.

A tale proposito, però, un problema ricorrente nei pazienti è quello relativo all’aderenza alla terapia, risultando, di conseguenza, gli stessi insufficientemente o eccessivamente trattati. Con le classiche compresse, le difficoltà sono principalmente legate al dosaggio ma, per fortuna, oggi ci si può avvalere di formulazioni liquide di levotiroxina  in soluzione orale (nome commerciale Tirosint®), il cui assorbimento risulta più rapido, stabile e riproducibile.

Oltre ad una maggiore efficacia terapeutica, questo comporta per i pazienti il grande beneficio di non dover più aspettare 30 minuti per fare colazione dopo l’assunzione del farmaco al mattino, migliorando quindi anche l’aderenza alla terapia.

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