Quando il ginocchio fa male: capire il dolore e scegliere la giusta terapia

Redazione 26 novembre 2015 0
Quando il ginocchio fa male: capire il dolore e scegliere la giusta terapia

Il dolore al ginocchio, detto anche gonalgia, è una patologia con la quale molti di noi almeno una volta nella vita si devono confrontare.

Si tratta infatti di un disturbo che può interessare soggetti di tutte le età, dal giovane all’anziano, ed essere causato da una molteplicità di fattori come traumi, patologie o dall’età che avanza.  Ne consegue che anche il suo livello di intensità dipenda da persona a persona.

Trovare una soluzione che faccia scomparire il dolore al ginocchio rappresenta un’urgenza che nessuno di noi può, né deve sottovalutare. Dall’articolazione del ginocchio infatti dipendono la maggior parte dei movimenti che quotidianamente siamo soliti fare, basti pensare ai piegamenti e ai semplici spostamenti che tutti i giorni compiamo quando ci alziamo e giriamo.

A seconda della parte in cui si avverte il dolore, si parla di problema al menisco, ai legamenti, alle rotule o alle cartilagini. In generale, se il paziente non riesce a star seduto a lungo con le ginocchia piegate, è possibile si tratti di un problema alla rotula, mentre, se il dolore è acuto e non si possono stendere le gambe, l’attenzione cadrà sul menisco.

Considerati i molteplici aspetti che caratterizzano il dolore al ginocchio, esistono diverse  terapie che possono mettere la parola fine a questo disturbo.

Nel caso in cui si tratti di un dolore acuto comparso da pochi giorni a seguito di un trauma, la risposta efficace è data dai cerotti medicati Flector®, facili da applicare e che grazie al rilascio prolungato del principio attivo nell’arco delle 12 ore favoriscono la continuità dell’effetto analgesico e l’azione del trattamento antiinfiammatorio.

Akis® è un’altra soluzione ideale contro il dolore al ginocchio, anche di natura atropatica. Consiste in una formulazione sottocutanea di diclofenac disponibile in una siringa preriempita che permette al paziente di autoiniettarsi il farmaco scegliendo il dosaggio più indicato (25, 50 o 75 mg). Un prodotto la cui efficacia analgesica rimane inalterata anche in presenza di una riduzione del dosaggio del principio attivo.

Il consulto di un medico esperto rimane un aspetto necessario nella scelta della terapia che,  grazie agli sviluppi in ambito farmaceutico, garantisce risultati sempre più evidenti sulla salute e sul benessere del paziente.

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