Riso rosso: chicchi preziosi contro il colesterolo cattivo

Redazione 3 novembre 2016 0
Riso rosso: chicchi preziosi contro il colesterolo cattivo

Il dato è ormai noto e confermato: il riso rosso fermentato è un ottimo alleato per chi soffre di livelli di colesterolo alti.

Secondo quanto riportato da diversi studi, il riso rosso fermentato sarebbe infatti in grado di ridurre il colesterolo “cattivo” (scientificamente conosciuto come colesterolo ldl) dal 20 al 30%, a seconda delle dosi. In particolare, gli specialisti consigliano, per il trattamento di elevati livelli di colesterolo, un dosaggio che varia dai 3 ai 10mg al giorno.

Ma a cosa è dovuta questa benefica proprietà del riso rosso?

Si tratta di una funzione strettamente legata alla monacolina K, una statina naturale simile alla lovostatina. I meccanismi che portano a questa riduzione dei livelli nel sangue deve ancora essere spiegata, ma l’attività ipolipemizzante sembra essere superiore anche alla lovostatina.

Tra i diversi integratori disponibili in commercio, Colesia® integratore a base di fitosteroli, riso rosso e polifenoli dell’olivo che contrasta efficacemente gli effetti dannosi del colesterolo. Questo prodotto, disponibile in capsule molli (softgel) è infatti in grado di agire sull’assorbimento del colesterolo, sulla sintesi e sull’ossidazione. Inoltre l’assenza di lattosio e glutine rendono Colesia® tollerabile per tutti. La sicurezza del prodotto è data anche dal suo metodo di produzione, un passaggio fondamentale perché, come specifica il Prof. Roberto Volpe, lipidologo e Ricercatore del CNR, “la monacolina K, essendo un fungo, ha il pericolo della contaminazione. In particolare, con una micotossina: la citrinina, che è nefrotossica e fa dei danni a livello renale. Ebbene, le norme di produzione sono fondamentali da questo punto di vista. Ecco perché è importante scegliere il prodotto in base all’efficacia, ma anche secondo le buone tecniche di produzione”.

La riduzione di significative concentrazioni di trigliceridi e colesterolo nel sangue è determinante nella prevenzione del rischio cardiovascolare, così come seguire una corretta alimentazione quotidiana. Ricordiamo infatti che, come affermato dal Dott. Alessandro Solipaca, Osservatorio nazionale sulla Salute nelle regioni italiana, “in Italia stanno aumentando le persone in sovrappeso, peggiora l’alimentazione perché il consumo di frutta e verdura così come consigliato dall’Oms è in diminuzione, e cala l’attività fisica praticata”.

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