Sbiancamento dentale: no a dentifrici e strisce preformate, sì al dentista

Redazione 22 settembre 2015 0
Sbiancamento dentale: no a dentifrici e strisce preformate, sì al dentista

Il sorriso di una persona è uno dei primi aspetti sui quali ci concentriamo e il colore dello smalto dei denti è un elemento che cattura la nostra attenzione.

Questo è il motivo per cui secondo una ricerca condotta dall’American Academy of Cosmetic Dentistry (Aacd) il 45% degli intervistati preferirebbe investire su un sorriso bianco e smagliante piuttosto che sul resto del corpo.

I media ci propongono quasi quotidianamente potenziali nuovi rimedi per avere una bocca brillante, eppure gli sbiancanti dentali non conferiscono sempre l’effettocandore tanto desiderato.

In primo luogo è bene precisare che quasi tutti i dentifrici hanno un’azione abrasiva che viene indicata con il valore Rda (relative dentin abrasivity). Nello specifico, un valore Rda di 30 indica un’abrasività molto bassa, valori da 60 a 80 sono medi mentre valori al di sopra di 100 indicano un’elevata abrasività.

Esistono inoltre dentifrici appositamente studiati per contrastare le macchie causate da sostanze “pericolose” per il bianco dei nostri denti come caffeina, nicotina, liquirizia o collutori con clorexidina. Si tratta tuttavia di prodotti con azione smacchiante che contengono polveri abrasive di silicio e che dunque, se utilizzati con un’elevata frequenza, possono gravemente danneggiare la struttura dello smalto. Un rischio che presenta anche l’air polishing in quanto utilizza polveri abrasive come bicarbonato di sodio o polvere di glicina.

Rimedi dunque che a causa dei loro “effetti collaterali” possono rivelarsi non ottimali per la salute dei nostri denti.

Al contrario, lo sbiancamento professionale effettuato dal dentista (il cosiddetto bleaching) garantisce risultati visibili già dalla prima seduta, lasciando i denti più lucidi e brillanti. Questa tecnica consiste nell’applicazione di un gel (perossido di idrogeno o di carbamide) concentrato al 35% e attivato attraverso l’uso di lampade a led o laser. La maggiore concentrazione di gel è l’elemento che fa la differenza in un trattamento effettuato con strumenti professionali. Le strisce preformate fai-da-te che si trovano nelle farmacie presentano infatti una concentrazione di gel molto inferiore (intorno al 6%).

E’ necessario infine ricordare che il bleaching è efficace solo sui denti naturali e il risultato è legato alla colorazione iniziale. Inoltre l’effetto, che è temporaneo, viene messo a dura prova dal fumo e da cibi o bevande molto coloranti.

Non è possibile ricorrere allo sbiancamento prima che sia trascorso almeno un anno dal primo trattamento: ecco perché una corretta igiene dentale si rivela ancora una volta un’abitudine alla quale non possiamo e non dobbiamo rinunciare.

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