Terapia del dolore: ad ogni patologia il suo trattamento

Redazione 29 febbraio 2016 0
Terapia del dolore: ad ogni patologia il suo trattamento

Il dolore può essere categorizzato come acuto o cronico, causato da una molteplicità di fattori e localizzato in alcune aree del corpo. La scelta del farmaco contro il dolore dipenderà quindi dalla tipologia di dolore dalla quale il paziente è affetto.

In presenza di dolore lieve o moderato, verranno prescritti ed utilizzati i FANS, antinfiammatori di origine non steroidea in grado di ridurre l’infiammazione, il dolore e la febbre. Si tratta di terapie che vengono assunte a seguito di episodi dolorosi acuti come coliche renali, dolore post-operatorio, infiammazioni localizzate, mal di schiena acuto e traumi. Fanno parte della categoria dei farmaci maggiormente prescritti grazie alla loro efficacia nel breve periodo (si parla anche di una o due assunzioni) e sono disponibili in diversi formati.

La somministrazione sottocutanea (nome commerciale Akis®) garantisce un’azione rapida del farmaco, assicurando maggiore praticità e sicurezza rispetto all’iniezione intramuscolo. Disponibile anche nei bassi dosaggi di principio attivo (25 mg e 50 mg in aggiunta alla formula tradizionale da 75 mg), assicura l’impiego della più bassa dose efficace del FANS, uniformandosi alla raccomandazione dell’Agenzia Europea del Farmaco.

Con l’impiego del cerotto autoadesivo medicato Flector®, si combattono gli stati dolorosi e infiammatori localizzati esercitando un’azione mirata e prolungata grazie al rilascio graduale e costante del principio attivo fino a 12 ore.

Diversamente, in caso di dolore più intenso (da moderato a grave), gli oppioidi quali morfina e derivati dell’oppio, rappresentano la terapia più adatta. Anche a causa dell’alto rischio di invasività degli effetti collaterali, sono trattamenti che richiedono uno stretto monitoraggio da parte del medico. Questi farmaci antidolorifici infatti, che solitamente vengono prescritti nei pazienti oncologici, possono creare dipendenza e sindrome di astinenza in caso di utilizzo cronico o abuso.

Esistono infine le cosiddette terapie adiuvanti, ovvero trattamenti che vengono effettuati dopo l’atto terapeutico principale e che prevedono il consumo di farmaci contro il dolore in associazione a quelli sopra citati. Tra questi ricordiamo i cortisonici, gli anticonvulsanti (contro stati epilettici), antidepressivi, neurolettici (farmaci autopsicotici con proprietà antidolorifiche), cannabinoidi e placebo (sostanze prive di principio attivo che possono dare effetti simili ad un farmaco).

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