Un esame del sangue ti dice se sei a rischio infarto

Redazione 10 gennaio 2017 0
Un esame del sangue ti dice se sei a rischio infarto

Basta un semplice esame del sangue per capire se, nonostante il nostro sentirci perfettamente in forma, siamo invece a rischio infarto. E gli esperti assicurano che questo tipo di controllo potrebbe rivelarsi anche più efficace di quelli tradizionali che riguardano la pressione e il colesterolo.

Si tratta di un’importante scoperta che vale per tutti, sia donne che uomini, sebbene la ricerca si sia basata su un test sperimentato – per ora – solo sugli uomini.

In particolare, i ricercatori delle Università di Edinburg e Glasgow si sono concentrati sulla troponina, una proteina rilasciata quando il muscolo cardiaco è danneggiato. Si tratta di un test a cui i medici già ricorrono per la diagnosi di pazienti con un sospetto attacco cardiaco, ma secondo il nuovo studio, questo esame potrebbe essere utile anche per aiutare a prevenire un infarto.

La ricerca ha preso in esame un campione di 3.300 uomini con livelli di colesterolo alto, ma senza precedenti eventi cardiaci. Da qui è emerso che gli uomini che presentavano i più alti livelli di troponina nel sangue, nei 15 anni successivi erano maggiormente a rischio di contrarre un infarto o morire per una cardiopatia. Ricorrendo al trattamento preventivo si è invece in grado di ridurre il rischio cardiovascolare e di conseguenza i livelli di troponina. Olevia®, con una concentrazione superiore all’85% di <a href="http://www prix du viagra en suisse.trigliceridiecolesterolo.it/omega-3/cosa-sono-gli-omega-3/” target=”_blank”>Omega-3, svolge un’azione determinante sul sistema cardiovascolare. Gli Omega-3 sono infatti in grado di penetrare nelle membrane delle cellule determinando:

– riduzione dei trigliceridi nel sangue

– riduzione della frequenza cardiaca e della pressione cardiaca

– riduzione delle aritmie ventricolari

– riduzione dell’incidenza di fibrillazioni atriali

Questa scoperta, finanziata dalla British Heart Foundation, si aggiunge alle misure che oggi vengono adottate per individuare precocemente il rischio cardiovascolare e, secondo quanto dichiarato dal ricercatore Nicholas Mills, “il test della troponina aiuterà i medici a identificare i soggetti apparentemente sani che hanno una malattia cardiaca silente”, risolvendo così problemi che accomunano le patologie cardiache, ovvero la difficoltà di essere individuate in persone che non presentano particolari sintomi.

 

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