Uomini alla guida: attenzione al rischio cardiaco!

Redazione 28 giugno 2016 0
Uomini alla guida: attenzione al rischio cardiaco!

Non solo code interminabili, traffico e conseguente stress che si accumula ancora prima di essere arrivati a lavoro. Chi utilizza la macchina almeno un’ora al giorno tende ad essere più grasso rispetto alla media e a sviluppare quindi patologie strettamente legate al peso in eccesso: obesità, malattie cardiache, diabete e ictus.

A rivelarlo è stato uno studio condotto dall’Istituto della salute e dell’invecchiamento dell’Australian Catholic University effettuato su un campione di 2.800 persone nell’ambito di una ricerca su diabete, obesità e stile di vita legati alle abitudini dei pazienti. Sono stati analizzati gli indici di massa corporea, la circonferenza del punto vita e diversi fattori di rischio cardio-metabolici. Quello che è emerso è che coloro che hanno dichiarato di trascorrere in macchina un’ora o più al giorno hanno dimostrato di avere un indice di massa corporea pari a 2,3 Kg superiore rispetto a chi utilizzava la macchina per meno di un quarto d’ora al giorno ed una circonferenza vita più larga di 1,5 cm.

La ricerca, come pubblicato anche sulla rivista scientifica Preventive Medicine, segnala inoltre come i risultati più negativi riguardino gli uomini: sarebbero infatti loro a soffrire maggiormente di questo “effetto collaterale” provocato dall’auto.

Se tuttavia lasciare a casa la macchina non sembra essere un’opzione possibile, ma si vogliono combattere eventuali rischi di natura cardio-metabolica, in associazione ad un’alimentazione sana e ad un’attività fisica quanto più dinamica possibile, il ruolo degli Omega-3 è provato e riconosciuto. In particolare, il farmaco equivalente in capsule molli Olevia® a base di acidi grassi Omega-3 con una concentrazione di sostanza attiva pari all’85% oltre ad agire nel trattamento del post-infarto e a ridurre i livelli dei trigliceridi, allontana il rischio di patologie cardiovascolari (come dimostrato da un calo di frequenza dei ricoveri).

 

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