Voli ad alta quota: un pericolo per la salute?

Redazione 3 marzo 2011 0

Non esistono rischi specifici causati dal viaggio aereo in persone sane. È comunque importante osservare alcune cautele durante le lunghe percorrenze.

La pressione, la saturazione d’ossigeno e il livello di umidità all’interno di un aereo sono analoghe a quelle che si riscontrano a 2000/2400 metri sopra il livello del mare.
Queste condizioni ambientali durante il volo determinano perciò una dilatazione dei vasi sanguigni e un lieve aumento della pressione arteriosa e del battito cardiaco, nonché un rallentamento della funzione digestiva.
Tutto ciò, unito alla lunga immobilità forzata durante il volo, potrebbe essere sufficiente a determinare un maggior rischio di trombosi? A tal proposito si parla molto di sindrome da classe economica, ma è in verità molto difficile calcolare il rischio reale connesso ai viaggi in aereo.
A questo proposito uno studio olandese, condotto nell’ambito della WHO Research Into Global Hazards of Travel (WRIGHT) e pubblicato sulla rivista “The Lancet”, ha evidenziato che lo stare seduti immobili per parecchie ore consecutive, in situazione di ipossia ipobarica – carenza di ossigeno in condizioni di bassa pressione – è teoricamente più pericoloso che restare seduti, per lo stesso numero di ore, in una condizione normobarica. Ma, sempre gli stessi ricercatori, hanno anche evidenziato che ad avere un effetto sulla coagulazione del sangue durante il volo contribuiscono dei fattori di rischio genetici associati all’ipossia ipobarica, che causano un aumento di trombina nelle persone che sono per loro natura predisposte a questo genere di fenomeni.
In altre parole non esisterebbero rischi specifici causati dal viaggio aereo in persone sane. È comunque importante che i cosiddetti “frequent flyers” o chi effettua lunghi viaggi aerei attui delle forme di prevenzione:

  • bere molta acqua durante tutto il tempo del volo per mantenere il corpo idratato;
  • consumare pasti leggeri evitando di affaticare l’organismo concibi che richiedono una lunga digestione;
  • evitare il consumo di alcolici, caffé e cibi troppo salati;
  • distendere frequentemente le gambe per contrastare il ristagno della circolazione;
  • non tenere le gambe accavallate;
  • non sedersi tenendo il bagaglio tra i piedi per non limitare ulteriormente i movimenti;
  • camminare nel corridoio per 3-4 minuti ogni ora di viaggio effettuando esercizi di respirazione profonda;
  • indossare abiti comodi e larghi e se possibile togliere le scarpe o, almeno, allentare i lacci.

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