World Heart Day 2014 – Una scelta “di cuore”

Redazione 26 settembre 2014 0

Non è sempre colpa della negligenza e delle cattive abitudini se a volte non facciamo scelte salutari: spesso infatti è l’ambiente che ci circonda a dettarci comportamenti “obbligati” che ci espongono a un aumento del rischio cardiovascolare.
Soprattutto per chi vive in città può diventare difficile adottare uno stile di vita più sano, ad esempio non riuscendo a praticare regolarmente attività fisica all’aria aperta, per i pasti poco sani serviti a scuola, oppure per l’esposizione all’inquinamento e al fumo passivo.

Un ambiente salutare
È da queste considerazioni che nasce il World Heart Day 2014, una giornata (il 29 settembre) dedicata alla “promozione” di un pianeta davvero a misura di cuore.
Creare ambienti salutari, che mettano le persone in condizione di compiere scelte corrette per il loro benessere cardiocircolatorio, dovunque vivano, rappresenta la “mission” 2014 della World Heart Federation, comunità mondiale di oltre 200 associazioni, in prima linea nella lotta contro malattie cardiache e ictus, nonché organizzatrice della giornata.
L’evento, lanciato nel 2000, rappresenta una preziosa opportunità di “educazione” alla salute, fondamentale per diffondere tra la popolazione la “cultura” di un sano stile di vita fin da giovani.

Obiettivo 2025
Ancora oggi più di 17 milioni di persone ogni anno perdono infatti la vita a causa di malattie cardiovascolari, ma l’80% delle morti premature potrebbero essere evitate con la riduzione dei fattori di rischio principali (fumo, alcol, sedentarietà e dieta scorretta).
L’ambizioso obiettivo della World Heart Federation è ridurre del 25% entro il 2025 la mortalità causata da malattie cardiovascolari: la giornata del 29 settembre potrebbe essere l’occasione giusta per “mettersi in gioco”, cominciando tutti a mangiare più frutta e verdura, a fare attività fisica e a fumare di meno.

Come si comportano gli italiani?
I dati su stili di vita e alimentari degli italiani, emersi da un’indagine dell’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare (Oec) condotta nel periodo 2008/2012, evidenziano diverse criticità.
Solo il 30% degli adulti consuma quotidianamente 2-3 porzioni di frutta e verdura al giorno; appena di più quelli che mangiano pesce almeno 2 volte a settimana, mentre appena il 15% consuma dolci meno di 2 volte a settimana.
Anche sulla sedentarietà i numeri sono preoccupanti, con il 32% di uomini e il 41% di donne che non praticano attività fisica nel tempo libero. Per quanto riguarda il fumo, infine, si è verificata una lieve riduzione nell’ultimo decennio, ma resta intorno al 20% la percentuale di fumatori di entrambi i sessi.

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