Attenti al caldo!

Redazione 23 luglio 2004 0

23/07/2004

Alcuni consigli per difendersi dalle temperature tropicali delle nostre città.

L’arrivo dell’estate non ci deve cogliere impreparati a ondate di caldo tropicale che anche questo anno potrebbero colpire il nostro paese. Per fare fronte a ogni evenienza e per prevenire le conseguenze delle alte temperature, soprattutto negli anziani e in genere in chi è affetto da particolari patologie, il Ministero della Salute ha messo a punto delle linee guida allo scopo di fornire, alle autorità locali, i piani di sorveglianza e di intervento al fine di prevenire e contrastare i danni alla salute della popolazione anziana causate da ondate di calore anomalo.
Le temperature elevate sono particolarmente dannose per la salute di chi abita nei grandi centri urbani, dove la concentrazione degli edifici e la conformazione della rete stradale limita la ventilazione naturale, favorisce l’accumulo di calore durante il giorno e riduce, invece, il naturale raffreddamento durante la notte. In questo modo si creano vere e proprie “isole di calore” dove la temperatura è più alta.

Il caldo lo soffriamo tutti, ma alcuni soggetti ne risentono più di altri. Particolarmente a rischio sono i bambini piccoli, gli anziani e le persone affette da patologie croniche, come i diabetici che devono assumere insulina, chi soffre di disturbi mentali e in genere tutte le persone non autosufficienti.
Come abbiamo già detto, gli anziani sono sicuramente la fascia di popolazione più esposta alle conseguenze del caldo. Infatti il loro organismo non reagisce efficientemente alla disidratazione perché lo stimolo della sete è limitato così come la funzionalità renale. Un altro elemento importante è la presenza di altre patologie, come difficoltà respiratorie e problemi cardiaci.

Alcune grandi città (dove il clima e la solitudine creano problemi maggiori) come Milano, Torino e Bologna si sono organizzate attivando un numero verde per l’emergenza caldo (rispettivamente 800.07.14.71, 800-019531 e 800069692). Roma invece ha istituito il servizio di teleassistenza (“Non più Soli”) che consiste nel monitoraggio continuo degli anziani a rischio, utilizzando strumenti innovativi (per partecipare al progetto basta telefonare ai seguenti numeri: 060606 oppure 0657088700).
Rischi ci sono anche per coloro che fanno uso quotidiano di farmaci. In generale è bene consultare il proprio medico per eventuali modifiche alla terapia, evitando assolutamente il “fai da te” come per esempio la riduzione delle dosi o addirittura la sospensione del trattamento.

Anche i bambini più piccoli e i neonati sono particolarmente esposti al rischio del calore eccessivo, a causa della limitata superficie corporea e alla difficoltà che i bambini hanno di comunicare il proprio disagio. Per questo anche per i più piccoli valgono alcune norme generali: evitare di stare all’aperto nelle ore più calde della giornata (specie nei parchi cittadini dove si registrano alti valori di ozono), fare attenzione che bevano a sufficienza e utilizzare un abbigliamento leggero che lascia scoperte ampie superfici del corpo.

Ma cosa succede al nostro organismo quando la colonnina di mercurio sale velocemente? Innanzi tutto diminuisce la pressione sanguigna e questo provoca debolezza, mal di testa e vertigini. Inoltre l’eccessiva sudorazione può portare a guai ancora più seri. Il sudore è una soluzione acquosa di sali minerali e permette di mantenere costante la temperatura corporea. La perdita di grosse quantità di liquido, se non vengono velocemente reintegrati, possono causare crampi muscolari, secchezza della pelle e tachicardia.

Ecco alcuni consigli per tutti da seguire quando la temperatura e l’umidità salgono:

  • Bere molto (almeno due litri di acqua al giorno), anche se non si avverte ancora la sensazione di sete, cercando di evitare le bevande gassate e quelle troppo fredde
  • Evitare gli alcolici perché aumentano la sudorazione e la sensazione di caldo
  • A tavola preferite gli alimenti facilmente digeribili: per es. meglio il pesce della carne, meglio i gelati alla frutta di quelli alle creme. Eliminate invece gli insaccati, i cibi troppo grassi, gli alimenti molto salati o zuccherati, che danno origine a squilibrio idrico-salino
  • Nelle ore di maggiore insolazione stare in casa, in ambienti condizionati, o in zone ombreggiate e fresche. Se ciò non è possibile bagnarsi frequentemente per abbassare la temperatura corporea
  • Ventilare la stanza aprendo le finestre, soprattutto nelle ore notturne, o utilizzando ventilatori
  • Indossare abiti in fibra naturale (cotone o lino) leggeri, di colore chiaro, non aderenti, per permettere all’aria di circolare sul corpo
  • Evitare esercizi fisici all’aperto e di esporsi al sole diretto senza indumenti protettivi
  • Quando si esce è consigliabile coprire il capo e indossare gli occhiali da sole
  • Preferire pasti leggeri e fare attenzione alla conservazione dei cibi
  • Non sostare in automobili ferme al sole né lasciare mai persone, specialmente anziani o bambini, né animali domestici in auto

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