Obesità infantile: Intervista al pediatra

Redazione 7 maggio 2004 0

07/05/2004

L’obesità infantile è in crescita, i nostri bambini sono sempre più grassi, quanto ci dobbiamo preoccupare? E soprattutto cosa dobbiamo fare? Ecco i consigli dell’Esperto.

A rispondere alle nostre domande è il Prof. Giuseppe Menichini, pediatra, già primario nell’ospedale di Pisa:

Prof. Menichini quali sono, secondo lei, i principali fattori responsabili dell’obesità nei bambini?

Prima di tutto vorrei specificare il concetto di obesità (soprappeso) qualunque ne sia la causa. Secondo la formula di Tunnel si definisce obeso un bambino il cui peso è oltre il 97° percentile cioè oltre il 20% rispetto ai valori medio normali (50° centile) del rapporto tra peso ed altezza.
Le cause principali responsabili dell’obesità semplice o essenziale, cioè della comune obesità infantile, sono rappresentate da una alimentazione non corretta, dalla sedentarietà e da fattori ambientali come la classe sociale, le abitudini alimentari in famiglia e la dipendenza dalla televisione. Quest’ultima non solo inibisce lo sviluppo della fantasia del bambino, ma è anche responsabile di un automatismo alimentare non controllato.

Ma ci sono vari tipi di obesità?

Si, ne esistono vari tipi. Mi riferisco alla obesità secondaria, a patologie di ordine endocrino, dismetabolico (cioè alterazioni del metabolismo), genetico, iatrogeno (cioè dovuto a una terapia medica) e a cerebropatie, sia infiammatorie che tumorali.
Tuttavia queste forme, assai più rare, si accompagnano ad altri segni clinici, che ne distinguono la loro natura.

Quali consigli suggerisce ai genitori?

Il bambino obeso deve essere seguito con molta attenzione, in particolare sotto il profilo alimentare, sia qualitativo che quantitativo, poiché abitualmente si tratta di soggetto vorace. Pertanto l’alimentazione deve essere corretta e con un apporto in calorie equamente distribuite tra proteine, grassi e glicidi.

Quali sono i possibili danni?

Se il bambino obeso diviene un obeso adulto non solo saranno presenti disturbi della statica e della dinamica per l’eccessivo carico, mi riferisco al valgismo del ginocchio, il così detto ginocchio ad x, e al piede piatto, ma anche a ben più gravi malattie quali forme respiratorie, cardiovascolari, compresa l’ipertensione e il diabete.

Molti dietologi suggeriscono alle mamme di sostituire i pasti abbondanti con tanti piccoli spuntini. Lei cosa ne pensa?

Ritengo che i pasti debbano essere quattro e non più, e distribuiti nel tempo. Inoltre non sono d’accordo con la merenda di metà mattina, fonte di un maggiore apporto in calorie e di un analogo impegno della funzionalità gastrica.

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