Tiroide e sport: una buona relazione è possibile

Redazione 29 aprile 2017 0
Tiroide e sport: una buona relazione è possibile

Una funzione tiroidea ottimale è fondamentale per chi svolge attività fisica, sia essa amatoriale o agonistica.

Come è normale, lo sportivo può accusare fastidi muscolari e tendinei, ma senza la valutazione della funzionalità tiroidea sarà difficile capire se si tratti di un episodio acuto, dovuto ad esempio ad uno stiramento procurato durante un allenamento prolungato, oppure di una sofferenza cronica, che in alcuni sport come calcio, basket o podismo è in realtà molto comune.

In particolare, è stato osservato come la funzione tiroidea sia strettamente correlata con due tipi di tendinopatie, quella scapolo-omerale e quella achillea. Ciò avviene perché l’ormone tiroideo influenza la rigenerazione del tendine, agendo sulla sintesi del maggior costituente dei tendini.

Pertanto, occorre valutare la funzione tiroidea a prescindere dallo sport praticato: il trattamento di una eventuale patologia accelera la guarigione e previene le recidive.

Un discorso a parte va fatto per chi ha subito una tiroidectomia: dopo l’intervento si può proseguire con l’attività sportiva, amatoriale o professionistica? La risposta è sì, a patto che lo Specialista segua l’atleta e valuti l’attività svolta dal punto di vista dello sforzo fisico, decidendo di conseguenza come ripartire l’assunzione della terapia ormonale sostitutiva.

Ad esempio, in presenza di uno sforzo prolungato, come può essere un allenamento su lunga distanza, si può prevedere un’assunzione sequenziale dell’ormone tiroideo (una parte alla mattina e una al pomeriggio), perché l’aumento fisiologicamente normale dell’ormone in base allo sforzo, qui non può avvenire dato che la tiroide non funziona.

In questo caso, sono molto utili le nuove formulazioni di levotiroxina liquida, che sono anche prive di glutine e lattosio (nome commerciale Tirosint® ), poiché permettono un’altissima personalizzazione del dosaggio e quindi della terapia. Essendo, inoltre, indipendenti dall’assunzione del cibo, si potrebbe addirittura pensare di inserirle nella bevanda dell’atleta.

Lo sport può dunque essere parte della vita dei pazienti ipotiroidei, purché si abbiano le giuste accortezze nello stile di vita da perseguire.

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