Ottico: la professione a una svolta tra tradizione e rinnovamento

Redazione 5 Aprile 2022 0
Ottico: la professione a una svolta tra tradizione e rinnovamento

Al termine dell’anno scolastico 2022/2023, infatti, saranno effettive le norme che stabiliscono il nuovo percorso formativo degli ottici, secondo il regolamento sull’istruzione professionale del 2018. Una prima analisi e presentazione della nuova figura professionale è stata argomentata dall’Istituto Zaccagnini- scuola per Ottici e Optometristi con sedi principali a Bologna e Milano, che – tra i primi in Italia – ha già attivato corsi orientati alla formazione del nuovo ottico.

Gli studenti che avranno completato il biennio e il quinquennio per l’abilitazione alla professione di ottico dovranno avere una formazione avanzata, orientata ad assistere e consigliare il cliente sui prodotti migliori per la correzione del difetto visivo. Si delinea il profilo di uno specialista che deve segnalare eventuali situazioni di allerta, facendo così da prima barriera di controllo e difesa della visione e della salute dell’occhio. Il “nuovo” ottico, come da decreto, è infatti chiamato anche a “segnalare all’attenzione medica eventuali condizioni del cliente che indichino anomalie degli occhi e della salute” (Competenza numero 3, Allegato M, Decreto interministeriale 92, 24 maggio 2018).

Come cambia la professione dell’ottico

Al fine di predisporre la lente o l’occhiale, l’ottico conduce una serie di interventi come misurare la vista, valutare la visione binoculare e definire i dati utili alla realizzazione del dispositivo oftalmico. Qualora, nel corso di queste verifiche, l’ottico rilevi delle anomalie che richiedono approfondimenti, il suo compito, secondo la normativa recente, è segnalarlo al medico.

Nel caso dei bambini, l’attenzione delle famiglie e dei medici si concentra sul riconoscimento precoce dell’ambliopia e dello strabismo e la prevenzione della miopia. In età pediatrica, scolare e pre adolescenziale i controlli periodici – che l’ottico demanderà al medico specialista – sono importanti perché, in alcuni casi, permettono di prevenire e/o correggere tempestivamente il problema. Il nuovo ottico, inoltre, da un’anamnesi dei comportamenti e delle abitudini del bambino è sempre di più in grado di personalizzare le lenti a contatto o l’occhiale, in modo da offrire la soluzione migliore per il singolo individuo.

Per gli adulti e più in generale, sono molte le malattie che hanno conseguenze o aspetti legati agli occhi, dall’ipertensione al diabete. Dall’occhio, talora, è anche possibile individuare i segnali di allerta che invitano a una visita neurologica, cardiocircolatoria o in altri ambiti per i quali la persona, non avendo altri sintomi evidenti, non si è mai rivolta al medico competente.

 

Il XXIII Congresso Interdisciplinare di ottica, optometria, oftalmologia di Istituto Zaccagnini, a Bologna domenica 12 giugno 2022, al Centro Congressi Hotel Savoia Regency, sarà l’occasione per porre l’attenzione su questa nuova figura.  Il congresso si svolgerà in presenza, nel rispetto del regolamento anti-Covid e avrà il titolo “Conoscere e valutare opportunità e rischi dell’entrata in vigore del decreto 24 maggio 2018, n 92”.

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